2025: ANNO DA NON SPRECARE

 

 

(33) ”Eucaristia e Chiesa”

 

 

 

<Home> 

<Indice>

     

  Usciamo dal giubileo convertiti e rinnovati nella misura in cui crediamo e assimiliamo le parole che seguono la “trasformazione del pane e del vino” nella Persona di Cristo, che si offre sulla croce e dalla croce risorge: ”annunziamo la tua morte Signore proclamiamo la tua risurrezione”. Di seguito, nella messa, si evidenzia il collegamento fra eucaristia e chiesa - “Ricordati Padre della tua Chiesa diffusa su tutta la terra e qui convocata nel giorno (domenica) in cui il Cristo ha vinto la morte e ci ha resi partecipi della sua vita immortale” – pregando per il papa, il vescovo, i presenti, e tutti i defunti. Da non dimenticare: “Ti preghiamo umilmente: per la comunione al corpo e al sangue di Cristo lo Spirito santo ci riunisca in un solo corpo”. Si conclude questa parte centrale della messa con la acclamazione del celebrante il quale eleva il Pane ed Vino consacrati proclamando che in Cristo si realizza appieno la “gloria o intervento di Dio”, la riconciliazione fra cielo e terra. L’assemblea conferma con un convinto e fiducioso “amen: “lo crediamo, lo speriamo, così sia.

                         9 novembre – Dedicazione della basilica  Lateranense in Roma” –

Oggi si ricorda e si celebra la inaugurazione della basilica di S. Giovanni prima ed attuale sede ufficiale del papa, successore di S. Pietro.

   La prima lettura  (Ez 47, 1…12) parla simbolicamente di una sorgente che scaturisce dal tempio, casa dove Dio abita; sorgente che dove giungerà “tutto farà rivivere”. Il simbolo trova realizzazione quando dal costato ferito di Cristo crocifisso sgorgano gli elementi vitali: “sangue ed acqua”.

  Nella seconda lettura (2 Cr 3,9…17) S. Paolo ci ammonisce: “Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio che siete voi”.

  Il brano evangelico (Gv 2,13-22) ci invita a riflettere su quale “appartamento “ della nostra vita  riserviamo  a Dio, dove lo lasciamo entrare; sulla  riserva di luce e di sale che riceviamo, conserviamo e doniamo (“voi siete il sale della terra, la luce del mondo”); su quale “frequenza” riceviamo e trasmettiamo il Vangelo.

  Il cammino dell’anno santo, ancora una volta, ci  chiede di restaurare e bonificare non solo le stanze presentabili in cui viviamo e accogliamo, ma anche le “cantine” meno solari e trasparenti che ignoriamo o nascondiamo.

 

31 ottobre 2025 foglio n.32 – se ritieni opportuno diffondilo

a cura di “ p.angelo@oadnet.org”

 

 

 

 

 

 

<Home> 

<Indice>

     

<Inizio pagina>

 

Ultimo aggiornamento: 31-01-26