2025: ANNO DA NON SPRECARE

 

 

(28) ”La Messa una sorgente”

 

 

 

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La Parola di Dio, la quale ci giunge in un contesto rituale, non si limita ad ampliare le nostre conoscenze con informazioni e spiegazioni ma arricchisce la nostra intelligenza  per raggiungere in profondità il nostro cuore ed essere tradotta così in stile di vita. Non sempre tale processo è semplice anche  perché la bibbia, pur essendo scritta sotto un unico Ispiratore (Dio), è stata redatta da autori umani diversi, in luoghi diversi, in anni e situazioni diverse.

 A rendere più facile la comprensione dovrebbe aiutare la omelia la quale, purtroppo, alcune volte più che generare comprensione favorisce la distrazione. Non dimentichiamo però la parabola evangelica nella quale Gesù ricorda che il buon seme della Parola di Dio porta frutto solo quando viene accolto in un terreno preparato, soprattutto ben disposto (cfr Mt 13, 1-23).

Le indicazioni del messale prescrivono, dopo le letture e il commento, un congruo periodo di silenzio che favorisca la riflessione personale.

 

 XXVII domenica: IL Pane della Parola

Prestiamo, anzitutto, attenzione al versetto ripetuto : “Ascoltate oggi la voce del Signore” (dal salmo 94/95).

Ascoltare per comprendere, senza pretendere di suggerire o addirittura di cambiarne il senso delle Parole udite.

Nella prima lettura (Ab1,2-3; 2,2-4) troviamo il lamento del profeta Abacuc il quale vorrebbe accelerare il trionfo della giustizia eliminando oppressione, rapina, violenza. Uno scenario, ancora oggi sotto i nostri occhi, presente e condizionante. Il Signore risponde rassicurando: “Ecco soccombe colui che non ha l’animo retto, mentre il giusto vivrà per la sua fede”.

 Uguale messaggio ritroviamo nel brano evangelico (Lc 17,5-10) :  non sostituirsi a Dio ma dite: ”Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare”. E ancora l’invito a fidarsi di Dio: “Se aveste fede quanto un granello di senape…!”.

S. Paolo, nella seconda lettura, ricorda  al giovane discepolo Timoteo, ed anche a noi, che: “… non ci è stato dato uno spirito di timidezza, ma di forza, di carità, di prudenza…..Non vergognarti dunque di dare testimonianza… Custodisci, mediante li Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato” (II Tm 1, 6-8; 13-14). Dedichiamoci dunque a coltivare il “granello di senape”.

BUON LAVORO!

 

1 Ottobre 2025  foglio n.28 – se ritieni opportuno diffondilo

a cura di “ p.angelo@oadnet.org”

 

 

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 31-01-26